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USA- Vaccinazioni pediatriche, le società scientifiche pediatriche italiane: il ritorno al passato è un rischio.
Preoccupazione per la revisione delle raccomandazioni negli USA e per l’impatto sulle coperture vaccinali
Roma, 9 gennaio 2026 Negli ultimi giorni hanno avuto ampia diffusione, anche sui media italiani, notizie relative a una revisione delle raccomandazioni sul calendario vaccinale infantile negli Stati Uniti. In particolare, alcune vaccinazioni non sono più raccomandate di routine per tutti i bambini, ma vengono proposte in modo selettivo o attraverso una decisione condivisa tra medico e famiglia. In questo nuovo assetto, vaccinazioni come quelle contro influenza, epatite A e B, rotavirus, meningococco e Covid-19 non rientrano più tra le raccomandazioni universali, pur restando disponibili, mentre continuano a essere pienamente raccomandate per tutta la popolazione pediatrica le vaccinazioni contro morbillo, parotite e rosolia, poliomielite, varicella, HPV e altre malattie prevenibili.
Queste decisioni rientrano in una revisione più ampia delle politiche sanitarie statunitensi in materia di vaccinazioni pediatriche, avviata dall’attuale leadership del Dipartimento della Salute, guidata dal Segretario Robert F. Kennedy.
In questo contesto la Società Italiana di Pediatria e le Società scientifiche pediatriche affiliate alla SIP (AIEOP, REUMAPED, SIAIP, SICuPP, SIEDP, SIGENP, SIMEUP, SIMGePeD, SIMP, SIMRI, SIN, SINEPE, SINP, SINUPE, SIPO, SIPPS, SIRP, SITIP) condividono le preoccupazioni espresse dalla comunità scientifica internazionale, relative al rischio che una riduzione delle raccomandazioni vaccinali, non fondata su nuove e solide evidenze scientifiche, possa determinare un calo delle coperture, aumentare la circolazione di malattie prevenibili e alimentare un clima di sfiducia nei confronti delle vaccinazioni, generando confusione tra le famiglie anche al di fuori del contesto in cui tali decisioni sono state adottate. Basti pensare che tra le vaccinazioni oggetto di revisione rientra anche quella contro il meningococco, responsabile di meningite e di forme invasive, entrambe a rapida evoluzione e potenzialmente fatali.
Le Società scientifiche pediatriche ricordano che le vaccinazioni rappresentano uno degli strumenti più efficaci di prevenzione in età pediatrica. Grazie ai programmi vaccinali è stato possibile, negli ultimi decenni, ridurre in modo significativo la mortalità e le complicanze di numerose malattie infettive. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, negli ultimi cinquant’anni i vaccini hanno salvato circa 154 milioni di vite, contribuendo a una riduzione di circa il 40% della mortalità infantile a livello globale. Nello stesso periodo, ogni minuto sei persone sono state salvate grazie a un vaccino.
Le Società scientifiche pediatriche ribadiscono l’importanza di mantenere elevate le coperture vaccinali e di continuare a fare riferimento a raccomandazioni basate su solide evidenze scientifiche. Ai genitori si raccomanda di rivolgersi con fiducia al proprio pediatra per ricevere informazioni corrette e aggiornate. La cultura vaccinale, fondata sulla scienza, sulla responsabilità collettiva e sulla fiducia nelle istituzioni sanitarie, resta un elemento essenziale per la tutela della salute dei bambini e della comunità.
Elenco Società Scientifiche firmatarie del comunicato:
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