Proteggere la salute cardiovascolare dei bambini

Malattie cardiovascolari e bambini è una associazione insolita. È probabile che parlando con il pediatra non abbiate mai toccato questo argomento, perché le malattie cardiovascolari quasi mai riguardano i bambini. Ma la loro prevenzione dovrebbe iniziare da piccoli. Vediamo perché.
Le malattie cardiovascolari (infarto del cuore e ictus cerebrale) sono la prima causa di morte nel mondo. La medicina ha fatto grandi progressi migliorando la sopravvivenza grazie a interventi tecnologici e costosi, già oggi non disponibili per tutti. Chi sopravvive diventa un malato cronico, con necessità di esami, cure e farmaci. È prevedibile che tanti bambini di oggi avranno una patologia cardiovascolare da grandi. La loro cura consumerà ingenti risorse del welfare.
Per far fronte a questi costi saranno sottratti beni e servizi anche a chi non si ammalerà di queste malattie. Le malattie cardiovascolari quindi sono gravate di alti costi umani ed economici che, direttamente o indirettamente, interesseranno tutti.

L’unica via di uscita da questo circolo vizioso è la prevenzione! Per una efficace prevenzione bisogna conoscere la causa di una malattia, quando incomincia (per agire prima) e quali fattori la favoriscono. La causa delle malattie cardiovascolari è l’aterosclerosi. Cioè il progressivo indurimento delle arterie, con formazione della placca aterosclerotica che, ostruendo il lume delle arterie stesse, interrompe l’afflusso di sangue agli organi.

Le prime lesioni aterosclerotiche sono precoci. Nelle realtà occidentali le strie lipidiche sono evidenti nelle arterie di molti bambini intorno ai 10 anni. Quindi,
l’aterosclerosi è una malattia pediatrica. Le strie lipidiche evolvono verso
la placca aterosclerotica con una velocità proporzionale alla presenza di fattori di rischio.

Alcuni importanti fattori di rischio sono già presenti in una percentuale non piccola di bambini. Questo è dovuto alla epidemia di obesità che interessa i nostri bambini. La relazione tra eccesso di peso e rischio cardiovascolare è nota. Ma non è mai successo prima che l’obesità pediatrica fosse così diffusa, così precoce e di questa entità. È quindi logico aspettarsi che, quando i bambini di oggi saranno grandi, gli eventi cardiovascolari saranno più frequenti e precoci. Questo getta un’ombra di preoccupazione sulle future generazioni.
Il problema è complesso. I problemi complessi richiedono soluzioni articolate che coinvolgano non solo i medici ma tutte le componenti della società: famiglia, scuola, mondo dello sport, politica a tutti i livelli, scelte economiche e sociali. Si tratta, non di proporre genericamente stili di vita e di alimentazione corretti, ma di attuare quei cambiamenti che rendano queste proposte concrete e attuabili, affinché i nostri bambini, anche quelli più svantaggiati, possano crescere in un ambiente sano.

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