Donna allatta la seno il figlio

Impatto della musica sull’allattamento

A cura della dott.ssa Elena Scarpato, Tavolo Allattamento SIP (TASIP)

Premessa

L’avvio e il mantenimento dell’allattamento al seno sono influenzati da molteplici fattori biologici e psicologici. Lo stress materno, l’ansia, il dolore post-partum e l’eventuale ricovero del neonato in un’Unità di Terapia Neonatale possono compromettere il riflesso di eiezione del latte, mediato principalmente dall’ossitocina, con conseguente riduzione della produzione lattea e maggiore rischio di difficoltato avvio o interruzione precoce dell’allattamento.

Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse verso interventi non farmacologici volti a ridurre l’ansia materna e a promuovere il rilassamento durante l’allattamento o l’estrazione del latte. La musicoterapia rappresenta una strategia semplice, a basso costo e priva di effetti collaterali rilevanti, già utilizzata in diversi contesti clinici per ridurre lo stress e migliorare il benessere psicologico.

Sintesi dei risultati principali

Lo studio di Lee e coll. (2) nasce con l’obiettivo di valutare gli effetti della musica sia sugli esiti fisiologici della lattazione (volume e composizione del latte) sia sugli indicatori psicologici di stress materno.
Gli Autori hanno realizzato una revisione sistematica e meta-analisi, includendo sei studi randomizzati controllati per un totale di 696 partecipanti. Sono stati analizzati interventi basati sull’ascolto di musica durante l’allattamento o durante l’estrazione del latte, confrontati con l’assistenza standard o con l’assenza di intervento.

La meta-analisi evidenzia che la musica determina un incremento significativo del volume di latte prodotto, sia nelle misurazioni effettuate immediatamente dopo l’intervento sia nella produzione cumulativa. Inoltre, gli Autori hanno osservato un miglioramento del contenuto lipidico del latte materno e una riduzione significativa dei livelli di cortisolo salivare materno, indicatore biologico dello stress.
Nel complesso, i risultati presenti in letteratura suggeriscono che la musica possa favorire la lattazione attraverso un duplice meccanismo: da un lato riducendo la risposta allo stress materno e, dall’altro, facilitando il riflesso di eiezione del latte mediato dall’ossitocina.

Nonostante i risultati siano promettenti, è doveroso segnalare alcuni limiti metodologici. Innanzitutto, il numero limitato di studi disponibili. Inoltre, gli interventi risultano estremamente eterogenei, differendo per tipologia di musica, durata delle sessioni, frequenza degli interventi, momento di somministrazione e caratteristiche delle partecipanti (madri di neonati a termine o pretermine). Infine, le modalità di misurazione della produzione lattea non sono uniformi, rendendo più complesso il confronto tra gli studi.
Pertanto, gli effetti osservati devono essere interpretati con prudenza e confermati da studi randomizzati di dimensioni maggiori e con protocolli standardizzati.

Commento e utilità clinica

L’intervento proposto è interessante in quanto semplice, sicuro, economico e facilmente implementabile nella pratica assistenziale.
L’ascolto di musica durante l’allattamento o durante l’estrazione del latte potrebbe essere integrato nei percorsi di sostegno alla lattazione, soprattutto nelle Terapie Intensive Neonatali, nei reparti di maternità e nei servizi di follow-up post-partum, dove lo stress materno rappresenta frequentemente un ostacolo al successo dell’allattamento.
Sebbene la musica non possa essere considerata un trattamento in grado di risolvere le difficoltà dell’allattamento, i risultati suggeriscono che essa possa costituire un valido intervento complementare ai programmi di consulenza ostetrica e al supporto delle consulenti professionali in allattamento. La sua facilità di applicazione, l’assenza di effetti indesiderati e il basso costo ne fanno una strategia potenzialmente utile nei percorsi di umanizzazione delle cure.

Rimane tuttavia necessario definire, attraverso studi futuri, quali caratteristiche dell’intervento (genere musicale, durata, frequenza e modalità di somministrazione) siano maggiormente efficaci e quali categorie di madri possano trarne il massimo beneficio.

Bibliografia

  1. Lee SWF, Chai LS, Pawi S. The effect of music on breastfeeding: a systematic review and meta-analysis of breast milk production, composition, and maternal stress. International Breastfeeding Journal. 2026.