Congresso straordinario SIP

VERSO IL CONGRESSO STRAORDINARIO SIP

LA VOCE DEI PROTAGONISTI

IL SALUTO DEL PRESIDENTE SIP, ALBERTO VILLANI

“In un anno così particolare come questo della pandemia era molto importante fare il punto della situazione, quindi come Società italiana di Pediatria (SIP) abbiamo deciso di darci appuntamento il 27 e il 28 novembre 2020 per un Congresso straordinario digitale che accoglie tutti i gruppi di studio della SIP, le sezioni regionali e tutte le società affiliate, ognuna delle quali darà un contributo.  Credo che sia un’ occasione veramente straordinaria di aggiornamento ma anche per illustrare quello che la pediatria italiana ha fatto e sta facendo”.

GLI INTERVENTI DI RANIERI GUERRA, DIRETTORE VICARIO OMS
COVID, I TEMPI PER IL VACCINO E DA CHI COMINCIARE

“Se tutto va bene avremo la possibilità di somministrare i vaccini contro il Covid nel primo trimestre del 2021. La priorità ricadrà sulle  categorie a rischio (chi soffre di patologie croniche e anziani). Dal punto di vista della Sanità pubblica, inoltre, la priorità dovrebbe essere bilanciata con coloro che sono il maggiore veicolo di trasmissione e trasporto del contagio. Da un lato salviamo vite, dall’altro le salviamo indirettamente andando a interrompere la catena di trasmissione”.

PANDEMIA: LA LEZIONE DA IMPARARE

“La lezione che dobbiamo imparare da questa pandemia è che non si salva nessuno da solo. Come è globale il rischio, deve esserlo anche la risposta. Invece quest’ultima è stata individuale e spesso in competizione”.

LA PANDEMIA NEL MONDO: STRATEGIE DA MIGLIORARE

“In Italia e in molti Paesi, continua a mancare il reclutamento attivo e massivo della Medicina generale e della Pediatria di base, che sono le prime linee per la gestione delle persone nel loro ambiente e nella loro vita”.

ADOLESCENTI E PANDEMIA

“C’è stato un aumento dei suicidi, in certi paesi, soprattutto tra gli adolescenti e non è facile mitigare questa situazione. In Italia, gli psicologi si sono subito messi a disposizione del Paese per dare una mano professionale. Serve un piano proattivo tra pediatri e psicologi per mettere in sicurezza ragazze e ragazzi”.

TRASPORTO PUBBLICO IN TEMPI DI PANDEMIA

“Il trasporto pubblico locale in questo momento non ce la fa, perché non può moltiplicare le corse e ci sono dei limiti infrastrutturali. La soluzione è reclutare i privati e inserirli nella rete con meccanismi convenzionali”.

VACCINI DI ROUTINE ED EPIDEMIE DI MALATTIE PREVENIBILI
L'INVITO DI ROCCO RUSSO, RESPONSABILE TAVOLO VACCINAZIONI SIP

“E’ importante non interrompere i programmi vaccinali, anche in periodo di pandemia, per evitare che, superata questa fase, si possano avere epidemie di malattie prevenibili con i vaccini. Inoltre bisogna continuare a vaccinare e mettere in atto tutti gli interventi finalizzati al recupero dei vaccini che non sono stati effettuati negli ultimi mesi per essere protetti da malattie prevenibili anche nel corso di questa pandemia”.

GLI INTERVENTI DI RENATO CUTRERA, RESPONSABILE DIPARTIMENTO MALATTIE RESPIRATORIE E BRONCOPNEUMOLOGIA BAMBINO GESU'
FUMO, CONSEGUENZE E PREVENZIONE

“Il fumo fa male e in età adulta provoca una malattia molto grave come la broncopneumopatia cronico ostruttiva (Bpco). Ciononostante in Italia si continua a fumare. Abbiamo registrato delle diminuzioni importanti a partire dagli anni ’90, però c’è ancora un 15-16% di donne e un 28% di uomini che fumano. I pediatri sono coinvolti in questa problematica perché nella prevenzione della Bpco bisogna senz’altro eliminare i fattori che possono produrre una cattiva funzionalità respiratoria in età adulta, cioè le malattie dell’età pediatrica”.

MALATTIE RESPIRATORIE IN EPOCA COVID

“I bambini che soffrono di asma o altre malattie respiratorie che richiedono l’inalazione di farmaci devono continuare le terapie anche in periodo di pandemia. Le terapie hanno un ruolo di prevenzione importantissimo in questo periodo”.

COVID E SINDROME DI DOWN
L'INTERVENTO DI DILETTA VALENTINI, RESPONSABILE DEL CENTRO SINDROME DI DOWN DELL'OSPEDALE BAMBINO GESU'

“Per le persone con Sindrome di Down ricoverate per infezione da Covid-19 i tassi di mortalità sono fino a 3 volte superiori rispetto alla popolazione generale, soprattutto a partire dai 40 anni di età”.

L'IMPATTO DELLA PANDEMIA SULLA POPOLAZIONE MIGRANTE IN ITALIA
L'INTERVENTO DI SIMONA LA PLACA, SEGRETARIO DEL GRUPPO DI LAVORO NAZIONALE PER IL BAMBINO MIGRANTE SIP

“La pandemia da Covid-19 ha amplificato la vulnerabilità delle famiglie più fragili, sia italiane che straniere. Per queste ultime, però, il circolo vizioso del disagio socio-economico che ne è conseguito è ulteriormente aggravato dalle difficoltà linguistiche e dalle differenze culturali che ne determinano l’esclusione”.

IL PRONTO SOCCORSO PEDIATRICO DURANTE LA PANDEMIA
L'INTERVENTO DI RICCARDO LUBRANO, PRESIDENTE SIMEUP

La pandemia “ha causato uno stravolgimento dell’assistenza pediatrica. Le visite nei pronto soccorso pediatrici si sono ridotte al 30/40% dei normali numeri. Ma addirittura abbiamo raggiunto picchi dell’80%”.

LA PEDIATRIA INFERIMIERISTICA E LA PANDEMIA DA SARS-COV-2
L'INTERVENTO DI MARIA BONINO, PRESIDENTE SIPINF

“In questo periodo di pandemia il lavoro di assistenza infermieristica, che è basato principalmente sulla relazione in presenza, ha dovuto trovare delle altre modalità a distanza. La via telematica ha offerto la possibilità di raggiungere i bambini, i ragazzi e le loro famiglie utilizzando pc, tablet, telefono, videochiamate per rispondere ai problemi di assistenza. Insieme alle famiglie, ai piccoli pazienti e ai pediatri abbiamo realizzato molte soluzioni alternative in modo che nessuno si sentisse solo”.

ADOLESCENTI E WEB AI TEMPI DEL COVID-19
L'INTERVENTO DI ELENA BOZZOLA, SEGRETARIO NAZIONALE SIP

“Nel periodo di forzata ‘reclusione’ dovuta al diffondersi del virus Covid-19, l’uso dei social network e di internet in generale è ciò che ha permesso il contatto con gli amici e con i nonni, ha permesso di seguire le lezioni on line senza perdere l’anno scolastico,  rivelandosi un’ottima risorsa per il reperimento di informazioni se usata nel modo corretto evitando di cadere nella trappola della disinformazione. L’isolamento forzato può però avere anche effetti negativi sulla salute mentale di soggetti così fragili, quali sono gli adolescenti. Può accrescere il carico di ansia e stress e indurli a rifugiarsi nel mondo virtuale di internet in modo diverso rispetto agli stili abituali. Il vuoto dato dall’assenza di svaghi e dall’apatia può infatti comportare un abuso della tecnologia, per cui è sempre importante stabilire delle regole e dei limiti. Le parole d’ordine per cui tutto comunque possa funzionare restano sempre programmazione e supervisione”. 

L’IMPATTO DELLA PANDEMIA SULLA FORMAZIONE DEGLI SPECIALIZZANDI
L'INTERVENTO DI MONICA MALAMISURA, PAST PRESIDENT ONSP

Durante la pandemia “ci sono state modifiche della quotidianità delle scuole di specializzazione: si sono ridotte le attività cliniche e di formazione, ma allo stesso tempo c’è stata la voglia di andare avanti e anche di reinventarci. Quindi nonostante la riduzione dell’attività clinica, c’è stata una leggera implementazione dell’attività di ricerca, gli specializzandi sono stati impiegati anche in altre funzioni e hanno prestato soccorso anche nei reparti Covid degli adulti, su base volontaria, dando il nostro contributo nelle nostre possibilità”.

TERAPIA DELL'INFEZIONE DA SARS-COV-2
L'INTERVENTO DI LUISA GALLI, SEGRETARIO GRUPPO STUDIO FARMACOLOGIA PEDIATRICA SIP

“Lo scorso giugno la European medicines agency (Ema) e quindi anche l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) hanno reso disponibile l’antivirale chiamato Rendesivir e ne hanno autorizzato l’utilizzo per gli adulti e per i bambini con età superiore ai 12 anni che abbiano contratto l’infezione da Sars-Cov-2. In particolare, per i bambini, ne è stato autorizzato l’utilizzo solo per quelli che necessitano di ossigenoterapia, quindi con una polmonite seria ma non gravissima perché dai primi studi si ha l’impressione che in questa fase l’antivirale ancora serva, mentre non dimostra una grande efficacia quando le condizioni cliniche sono molto avanzate”.

LE CONSEGUENZE DEL LOCKDOWN SU FAMIGLIE E BAMBINI CON MALATTIE RARE E DISABILITA'
L'INTERVENTO DI ANGELO SELICORNI, DIRETTORE UOC PEDIATRIA ASST-LARIANA COMO

“Da uno studio realizzato dalla SIMGePed, in collaborazione con l’Associazione Uniamo e l’Associazione Amiche di Telethon, sulle conseguenze che le misure restrittive del lockdown hanno avuto su famiglie e bambini con malattie rare e disabilità è emerso che lo stress familiare è stato importante: il 49,3% dei genitori ha segnalato livelli aumentanti di stress e 1/3 dei bambini è stato visto come maggiormente stressato dai genitori. Il dato molto positivo è che, grazie all’attenzione dei genitori, pochissimi bambini hanno avuto sintomi compatibili con Covid e solo uno su tutti quelli intervistati (oltre 1200 famiglie, ndr) è risultato positivo al virus. Altro dato interessante è che andando a interrogare questi genitori sulle sensazioni vissute è emersa la speranza, quasi che aver sperimentato nella vita dei percorsi impegnativi come l’assistenza di un figlio con patologia complessa, li abbia resi più capaci e forti di affrontare un prova importante e impegnativa come il lockdown”.